E' nato in Sicilia, a Baucina (Palermo) nel 1945.
Ha studiato al liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Palermo.
Dal 1968 al1995 ha insegnato Scultura e Decorazione presso Accademia di Belle Arti di Palermo, dal 1995 al 1997 Scultura nell’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino e dal 1997 Scultura all’Accademia di Belle Arti di “ Brera” di Milano.
Dal 1967 ha realizzato molte mostre personali ed ha partecipato a numerose mostre collettive in Italia ed all’estero.
Ha collocato parecchi monumenti pubblici e sue opere sono presenti in molti musei e collezioni private in Italia ed all’estero.
Ha scritto di lui Francesco Carbone:
"Strutturalmente il referente della sua comunicazione plastica e pittorica muove quasi sempre da un nucleo-struttura geometrico reale o virtuale (tondo, sferico,ellittico, sinusoidale, ecc.) sino a prevedere, sia concettualmente che manifestamente, tutto un campo di riduttività endometriche, tali da postulare un tempo e uno spazio extra-empirici, propri delle determinazioni e delle indeterminazioni sia mentali che latitudinali, entro cui spazia e si libera ciò che per lui costituisce il fattore estetico della percezione, l’impulso verso un migliore equilibrio.
Ma è proprio al di là di questa corporeità e della sua fisicità che la fervida immaginosità di Scimeca vuole spingersi nel tentativo, perfino malioso e struggente,di superare l’impatto fisiologico con i cinque sensi,con i loro confini divenuti ora, secondo lo stesso Scimeca, limitati e insufficienti. Tra concetto speculativo ed ipotesi estetica, (dentro questa suggestiva contraddizione),Scimeca richiama i postulati di uno spazio indipendente ed assoluto, all’interno del quale la materializzazione delle forme,appunto perché enunciate e fuggevoli nella loro sintesi formali, non sono contenuti. Partendo dall’autonomia della ricerca e dalla autenticità del suo risultato, egli in altri termini conquista strumenti e valori per poter condizionare a sua volta il dato mondano, con sensibilità attuale. In questo senso la sua ricerca costituisce un processo che è garanzia, tra l’altro, della connaturata propensione dell’uomo verso l’inedito e l’autentico."
Vive
e lavora a Milano